imagealt

Esperienze mobilità docenti 2026

Grazie al finanziamento Erasmus+ per l’anno scolastico 2025/26 alcuni docenti della nostra scuola hanno avuto la possibilità di seguire corsi all’estero per sperimentare nuovi approcci e condividere esperienze e buone pratiche. Anche il personale amministrativo ha partecipato con un’attività di job shadowing. Il giorno 7 settembre si è svolto presso il nostro Istituto un incontro di restituzione e disseminazione rivolto ai colleghi interessati. Riportiamo qui di seguito una sintesi di tale incontro.

Elena Bianco (personale amministrativo)

Esperienza di Job shadowing svolta ad Ancenis - St. Géréon (FR) dal 10 all’11 Giugno 2026.

 Ho svolto l’esperienza di Job Shadowing presso la segreteria di una scuola francese che ospita diversi gradi di istruzione (dalle medie inferiori alla formazione professionale per adulti). Nella fase iniziale sono stata affiancata da una docente italiana referente Erasmus, che mi ha illustrato come è organizzata la rete, come fanno ricerche di partner e mi ha dato dei riscontri sull’esperienza con gli studenti. Per la parte di segreteria sono invece stata affiancata da una responsabile finanziaria. E’ stato interessante e funzionale confrontare approcci, modalità e procedure (con similitudini e differenze rispetto alla nostra realtà) e immergermi in un’esperienza arricchente dal punto di vista culturale, umano e professionale.


Alessandra Berta e Sara Ostanel (docenti)

Finland’s reading revolution: libraries as community hubs

Corso svolto dal 20 al 25 Luglio 2026  a Helsinki

La lettura intesa come literacy sta diventando una competenza trasversale fondamentale e il suo impatto sul mondo dell’educazione in Finlandia si riscontra nelle scuole e nelle biblioteche, spesso intesi come ambienti strettamente connessi.

Il corso ci ha permesso di fare luce sulla necessità di stimolare negli studenti l’interesse per la lettura, un diritto umano fondamentale portatore di benessere e di tutta una serie di benefici. Abbiamo visitato alcune delle più importanti biblioteche finlandesi e abbiamo potuto constatare quanto siano diffuse, inclusive e digitali, spazi vivi, polifunzionali e di coworking. La loro collaborazione con le scuole si realizza nel più ampio Programma nazionale per la lettura della Finlandia, che raggiunge la quota di 20.000 eventi all’anno organizzati dalle biblioteche! 

Facendo tesoro di questa esperienza, ci impegneremo a realizzare insieme ai colleghi un reading school plan che possa convogliare e diffondere le iniziative di educazione alla lettura che già da diversi anni prendono vita all’interno del nostro istituto. Abbiamo la fortuna di avere a disposizione una biblioteca scolastica aggiornata e funzionale, oltre alla possibilità di collaborare con la Biblioteca Civica e con una rete di scuole del territorio. Quello che può essere implementato è la consapevolezza che questo tipo di attività non siano aggiuntive o accessorie ma fondamentali per la crescita e lo sviluppo personale dei nostri studenti.

 


Corinne Barsi (docente)

Innovative Teaching/Learning Methods

Corso svolto dal 17 al 21 Agosto 2026 a Helsinki. 

Il corso ha illustrato le potenzialità dell’approccio basato sul ”fenomeno” per l’apprendimento su base multidisciplinare e per lo sviluppo di competenze trasversali. Il modello di Design Thinking e l’esperienza immersiva nel sistema finlandese con visite alle scuole e camminata nella foresta hanno completato il programma del workshop. 

Ogni metodo educativo si basa innanzitutto sulla definizione degli obiettivi; per farlo dovremmo partire dai ragazzi e dai loro bisogni. Il Design Thinking Process, ad esempio, è strutturato in quattro fasi: empatizzare con i nostri studenti, definire e mettere in ordine le idee, cercare soluzioni, creare modelli che diano forma all’idea e infine testarla.

Il Phenomenon Based Learning, invece, parte dalla pratica anzichè dalla teoria, attivando la curiosità degli studenti che mettono in campo la loro creatività e sviluppano abilità di problem-solving. 

Entrambi questi metodi si basano sul lavoro di gruppo, che non è sempre semplice (lo abbiamo sperimentato in prima persona) ma che è fondamentale per affrontare le sfide del mondo del lavoro di oggi; con le dovute strategie di leadership ed un approccio ludico si possono superare le difficoltà. 

Durante le varie visite ho potuto constatare che le scuole finlandesi sono dotate dei più svariati laboratori e servizi gratuiti, gli studenti stranieri svolgono lezioni anche nella loro lingua madre, tutti trascorrono ore all’aria aperta. Anche noi insegnanti abbiamo vissuto da vicino la foresta, per capire la biodiversità ed entrare in contatto con la natura attraverso i sensi.

L’esperienza in Finlandia ha sicuramente ampliato la mia idea di scuola e mi ha fornito molti spunti per il mio lavoro di docente.


Francesca Usberti (docente)

Resilience and Well being Strenghts for teachers

Corso svolto dal 2 al 7 agosto a Barcellona. 

Il corso oltre alle basi teoriche si proponeva di fornire tecniche per prendere coscienza dell’impatto emotivo e psicologico del lavoro dell’insegnamento gestendo in maniera efficace il benessere psico emotivo e per implementare la resilienza in ciascuno di noi favorendo  un sereno svolgimento delle attività didattiche. 

Il punto di partenza è la conoscenza di sé, infatti ogni insegnante ha punti di forza e debolezza, ha dei valori e dei sogni, ma non sempre trova il tempo per soffermarsi e fare il punto della situazione. Alla base di tutte le attività pratiche proposte ai partecipanti al corso si colloca il  modello PERMA (Positive emotion - Engagement - Relationship - Meaning - Accomplishment), ideato dal padre della psicologia positiva Martin Seligman, che punta su emozioni positive, coinvolgimento, legami sociali forti e sulla capacità di riconoscere un senso alla propria esistenza e perseguire obiettivi personali per sentirsi realizzati. Tutto questo è stato messo in campo per farsi domande ed accrescere la consapevolezza di sè. Quasi tutte le attività pratiche svolte sono replicabili in classe, da quelle icebreakers alle carte che rappresentano i valori, all’albero della vita e si adattano particolarmente alle attività di orientamento. 

Ogni giorno la lezione iniziava con una semplice domanda: come mi sento oggi? La risposta poteva arrivare sotto forma di numero o di immagine, ma quantificare o nominare uno stato d’animo è il primo passo per permettermi di intervenire e magari cambiare l’indirizzo della mia giornata. Al termine, invece, ci veniva richiesto un exit ticket: se dovessi mettere 3 cose di questa lezione in una capsula del tempo, quale sceglieresti? 

Abbiamo lavorato molto con l’arte, anche visitando alcuni musei di Barcellona, per il fatto che osservando un’opera puoi sperimentare da quanti punti di vista è possibile affrontare una situazione. 

E’ stata un’esperienza molto impattante, che ha agito in profondità a livello personale. La consiglio a tutti coloro che sentono il bisogno di dare una svolta alla meccanica routine dell’insegnamento.


Laura Guaraldo, Maria Pia Secco, Silvia Secco (docenti)

Teaching for a Sustainable World: Climate Change and Global Citizenship

Corso svolto dal 17 al 22 agosto a Helsinki.

Il corso ha adottato una prospettiva globale e completa su sviluppo sostenibile, ingiustizia globale, impronta ecologica e sulle interconnessioni che ci legano tutti nell'affrontare il cambiamento climatico. Nel corso abbiamo esplorato come introdurre in classe l'educazione ai cambiamenti climatici e alla cittadinanza globale e abbiamo analizzato come integrare queste tematiche nella didattica di varie discipline.

I partecipanti, appartenenti a 15 diverse nazionalità, sono stati coinvolti attivamente in attività multisensoriali e trasversali, incentrate sullo studente, adattabili a diversi livelli di apprendimento in classe. Abbiamo compreso in particolare che la conoscenza non passa se non attraverso l’emozione e abbiamo fatto tesoro di questo principio. 

Diverse attività si sono svolte al di fuori dell’aula: dal plogging sulla barca sul Mar Baltico, alla visita dell’oasi protetta sull’isola di Harakka, dove gli studenti più grandi possono svolgere attività di analisi del plancton e dei residui plastici reperibili in natura. In ultimo abbiamo visitato il centro di riciclo del Kyläsaari, un luogo che raccoglie diversi oggetti usati che poi seleziona, sistema e separa in due categorie: quelli gratuiti e quelli destinati allo shop con il quale il centro si autofinanzia. Anche gli oggetti elettronici vengono riparati e rimessi in circolo dai volontari. Il centro è impegnato anche nella formazione con programmi appositi per disoccupati, immigrati, dipendenti interni e scuole: i partecipanti vengono sensibilizzati al riciclo con attività che li fanno riflettere, ad esempio, su quanti Kg di risorse sono necessari per produrre determinati oggetti.

Riciclare e aiutare chi ha bisogno fa parte della mentalità finlandese (a Helsinki ci sono molti negozi vintage e second-hand) ma anche noi, dopo questa esperienza, vorremmo provare a realizzare il nostro centro di riciclo e sensibilizzare maggiormente la comunità scolastica nei confronti delle tematiche ambientali e di cittadinanza globale.

Erasmus docenti
Erasmus docenti Erasmus docenti Erasmus docenti